Lasciate perdere i numerosi necromorfi, i torsi torturati che spuntano dalle pareti o il terrificante e torreggiante sfintere spaziale: la cosa che più temevo entrando nel remake di Dead Space era che non fosse all'altezza dei miei bei ricordi del fantasticamente orrorifico originale del 2008. Dopo poco più di 12 ore passate ad aggirarmi nella rinnovata USG Ishimura, sono felice di riferire che, tra le tante cose da temere in questo relitto spaziale infestato, quella non era una di esse. Questo nuovo Dead Space migliora l'originale in quasi ogni aspetto, usando un Plasma Cutter per lasciare sul pavimento della sala di montaggio le sue appendici più brutte pur preservando l'essenza di ciò che rendeva così speciale il suo sparare incentrato sullo smembramento, e innestando nuovi graditi dettagli sui personaggi per presentare la sua inquietante storia horror fantascientifica sotto la luce migliore, e nelle sue ombre più intimidatorie.